Riflessioni a conclusione di una fase della vita

Inutile premettere che sono molto molto emozionato nell’essere a questo bellissimo appuntamento non più nella veste di allenatore della Comunali.

Da qualche tempo stava maturando in me la decisione, molto sofferta e dolorosa, di lasciare, dopo ben 13 anni, la guida della squadra di acqua mossa.

Quanto ho vissuto con tutti i ragazzi, che negli anni ho avuto il piacere di conoscere molto a fondo, è sicuramente la più bella esperienza della mia vita, fatta di grandissime emozioni e soddisfazioni, di intensi legami e di grande crescita per loro e per me.

In tutti questi anni ho voluto fortemente che la squadra di discesa raggiungesse un alto livello tecnico e che gli atleti potessero essere gratificati da importanti risultati a livello nazionale ed internazionale. Negli anni abbiamo raggiunto medaglie a mondiali ed europei di grande rilevanza, spesso la leadership tra le società italiane di discesa e un numero di titoli italiani di tutto riguardo.

L’attenzione maggiore è però sempre andata agli atleti come persone, ragazzi che entrano in squadra da adolescenti e che crescono con noi e con i loro compagni, in un ambiente di sani principi e fortemente formativo;

L’attenzione è sempre andata alle loro emozioni, problematiche, al risvolto psicologico che lo sport porta con sé e che è di fatto strettamente legato a quello che ognno di loro è e sarà nella vita di tutti i giorni.

Tutto questo l’ho portato avanti, giorno dopo giorno, assieme al mio “fratello” Lapo Giagnoni, che mi ha affiancato e supportato per tutti questi anni.

L’aria che si respirava nella squadra, il forte legame tra tutti noi, allenatori e atleti, ha fatto sì che molti di loro rimamessero in squadra per molti anni garantendo una naturale crescita e spinta motivazionale di tutta la squadra. Generazioni diverse collaboravano al successo e al perfetto funzionamento dell’intero gruppo.

Ho constatato negli anni che il forte legame che ho instaurato con ognuno di loro non si allentava dopo il loro abbandono dell’attività agonistica ma si sente sempre forte ogni volta che ho il piacere di rivederli. L’interessamento alla squadra, ai risultati, al clima genrale è sempre vivo e forte.

A causa del poco tempo a disposizione negli ultimi tempi non riuscivo a dedicarmi adeguatamente a questo incarico, pregiudicando in parte la qualità del mio lavoro di tecnico e di guida. Per questo motivo ho voluto questo cambio generazionale e rinnovamento alla direzione della squadra fluviale.

Ho fatto questa scelta sapendo che avrei lasciato il mio posto ad una persona in grado di dare continuità a quanto svolto finora da me e dai miei predecessori e garantire l’altissimo livello raggiunto dalla squadra di discesa fiorentina. Ritengo che Elia, con il quale abbiamo condiviso moltissimo in questi anni, abbia esperienza, capacità e ideali per poter subentrare in questo ruolo, garantendo affidabilità e serietà.

Una parola va anche all’intero movimento della discesa, a tutti gli amici e collaboratori da tutte le parti d’Italia. Ci siamo sempre sentiti una grande famiglia anche se ci scontravamo talvolta nell’intento di voler migliorare l’intero movimento.

Un augurio va quindi a questa disciplina che, per il fatto di non essere olimpionica, soffre sempre più negli anni. Una disciplina bellissima, caratterizzata da uno stretto rapporto con la natura e da forti legami umani che si creano nel condividere gioie e dolori che lo sport porta con sé quando si compete ad alti livelli agonistici.

La discesa è fatta di gioco di squadra, di collaborazione sul fiume e, come molti altri sport, di difficili equilibri.

A chi resta alla direzione delle squadre di tutta Italia, al team della nazionale resta un importantissimo compito: dare a questo sport un futuro degno di questa disciplina.

Mi auguro di poter vedere presto sui campi di gara una maggior partecipazione e un maggior coinvolgimento generale, che sappia ripagare gli atleti degli enormi sforzi che ogni giorno fanno, spesso in difficili condizioni ambientali o emotive.

Un ringraziamento alla Canottieri Comunali, ai suoi soci, dirigenti ed amici che hanno permesso tutto questo trasmettendo la loro passione e entusiasmo.

Un grosso in bocca al lupo a Elia, ai ragazzi della squadra fiorentina, alla Nazionale e a tutti gli amici della Canottieri Comunali.

W la Canottieri, w la canoa! Ci vediamo presto sui campi di gara!

 
 
 

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